Cenni Storici

SINTESI STORICA DEL BALLO ROMAGNOLO

 

Prima di dare il via a questa sintesi della Storia del Ballo Romagnolo, intendo precisare che il maggior protagonista di questa storia e' il popolo, nel quale troviamo i fondatori del Ballo Popolare Romagnolo.

Se vogliamo trovare la prima impronta tipicamente romagnola, nel Valzer, nella Mazurka e nella Polka, dobbiamo tornare indietro nel tempo e precisamente agli anni 1870/1880.

Bisogna precisare e purtroppo smentire, chi ancora sostiene che il Valzer, la Mazurka e la Polka siano balli di origine Romagnola; infatti, il valzer e' di origine Austriaca, la Polka e la Mazurka sono di origine Polacca e, quest'ultima ne Prende il nome dal villaggio di Mazur.

Il Valzer, la Mazurka e la Polka possono godere dell'appellativo di "balli romagnoli" perche' le variazioni che si eseguono su queste basi musicali sono prettamente romagnole.

Verso il 1850, il Valzer, la Mazurka e la Polka, si ballavano lisci, ma bisogna attendere un periodo abbastanza lungo per trovare un'evoluzione accettabile; l'arco di tempo che piu' ha influito, e'il periodo che va dal 1880 al 1900, dove si trovano diversi personaggi di rilievo.

Essi sono un gruppo di pionieri che risiedono nel cosiddetto "Triangolo del Folklore", cioe'Forli', Faenza e Ravenna, e sono:

- Merendi Giulio detto "Giulio dia Tina";

- Morini Teo detto "Taiuol";

- Attilio e Renzo "ad Lazare'";

- "Baroz" di Villafranca;

- "Zigareta" di Villafranca;

- Tampieri Domenico detto "Pradena" di Faenza, che e' stato il maggior innovatore.

In un cosi' vario insieme di variazioni, passi e balli, certamente qualcosa viene trasportato dai balli Moscati ai balli Folkloristici e qui troviamo testimonianze attendibili:

- a differenza dei balli Moscati, si balla a coppia senza mai staccarsi dalla partner se non a ballo ultimato, anche se, nella maggior parte dei casi, questa e'formata da due uomini;

- il Valzer viene definito "ballo alla forlivese"; e'un ballo tutto liscio e viene girato sia a destra che a sinistra, con eventuali "passi doppi";

- la Mazurka e' ballata anch'essa liscia, ad eccezione di qualche sporadica "saltata a destra";

- la Polka e'il ballo che piu' si presta alle variazioni e vi si inseriscono "cadenzature", "passi doppi", variazioni tratte dal Bergamasco e dalla Monferrina, quest'ultima era similare all'attuale "saltata a sinistra" ed e' stata introdotta dal faentino Tampieri Domenico.

Dal 1900 al 1940 si evolve lo stile e si creano nuovi personaggi che sono in pratica i tramandatari.

Si balla ancora sulle aie nelle mascherate di carnevale, ma si inizia a ballare anche nei Circoli, punti d'incontro tra ballerini forlivesi, faentini e ravennati.

Questi circoli erano abbastanza diffusi e i piu' ricordati nella zona del faentino-ravennate, sono; la Cacciaguerra di Russi, la Casa del Popolo di Pieve Cesato e la Casa del Fascio Pontevico, dove si creavano grandi sfide tra le coppie del Triangolo del Folklore.

rappresentate da; Tassinari Guerrino, Calderoni Aldo, Dapporto Ebro, Ghirotti Mario, Tampieri Giuseppe (figlio di Domenico), Cicognani Elio, Vitali Davide, Rosetti Ghiero, Bellenghi Giordano, Raffoni Wanda e Lea, Ricci Delio. Mario "ad Barule'".

In queste sfide, da un ignoto forlivese, nascono i "passetti" della Polka e il giro Valzer a sinistra della Mazurka (Marcata) e Mario "ad Barule'" presenta la "saltata" della Mazurka sincopata eseguita su una gamba.

Fino al 1945 non avvengono cambiamenti di molta importanza.

Dopo il conflitto mondiale si ha una vera e propria degenerazione del ballo e si perdono alcune variazioni, quali "passi doppi" e "saltata a sinistra" della polka e tutte le Direzioni di Ballo; muore cosi un sistema durato quasi un secolo.

I primi segni di ripresa si ritrovano verso il 1960 con personaggi vecchi e nuovi.

Ghiero Rosetti idea il "valzer figurato" e il "giro finale della ballerina".

Altri degni di merito sono; Gramellini Sauro di Forli', Timoncini Teresio di Faenza, Francesconi Augusto di Lugo, Savini Paolo di Cotignola che funge da anello di collegamento fra le generazioni vecchie e nuove.

Dal 1965 al 1967 si ritrovano le variazioni perdute, nasce un nuovo sistema di ballo, un ballo quasi matematico, costruito sulla vecchia linea con l'aggiunta di nuove variazioni, che incontreranno il favore del pubblico di tutta Italia.

L'artefice maggiore e', senza dubbio, Gianpiero Cicognani che, con l'aiuto di Anna Savini, riporta alla ribalta le variazioni perdute:

- "saltata a sinistra" e "passi doppi" nella Polka;

- la Direzione di Ballo;

- la "saltata" nella Mazurka eseguita su una gamba;

viene a creare quindi, una nuova linea di ballo, dividendo le parti musicali ed inserendo nuove concezioni di accompagnamento.

Nel 1969 nasce in Romagna il primo gruppo di ballerini, fondato da Bruno Malpassi e Augusto Fabbri e, verso fine anno, Gianpiero Cicognani crea il suo gruppo; inizia cosi' il rinnovamento del Folklore Romagnolo che noi tutti oggi conosciamo. Riportiamo di seguito le innovazioni ed il riepilogo degli avvenimenti importanti creati nell'arco degli anni da G.P. Cicognani che sono:

1970 - divisione delle parti musicali;

- passettini semplici e fermata a meta' trio nella polka;

1971 - passettini doppi nella polka;

- passettini semplici e fermata a meta' trio nella mazurka;

1972 - passettini variati nella polka;

- polka sul tavolo;

1973 - polka a 3 (il trio e' formato da un uomo e due partners);

1974 - passi doppi a destra e sinistra, passi sincopati e passi di cambio nella mazurka;

1975 - prima edizione della Basi scritte del Ballo Romagnolo;

1976 - 20 Giugno: fondazione della F.D.F. (Federazione Romagnola Danze Folk);

1977 - passi rallentati a destra e a sinistra nella polka;

1978 - polka con frusta in coreografia;

1979 - prima scissione di esami per Maestri di Danze Folk presso l'A.N.M.B. (Associazione Nazionale Maestri di Ballo);

1980 - seconda edizione delle Basi scritte del Ballo Romagnolo e Sistemi di Accompagnamento;

1981 - tecnica revisionata delle Basi del Ballo e prima edizione delle Basi Ufficiali di Danze Folk dell'A.N.M.B.;

1983/84- perfezionamento della tecnica di ballo, nasce cosi' la Personal Dance, eseguita su brani predestinati e basata esclusivamente sull' accompagnamento del fraseggio musicale.

Senza dubbio tutto cio' che seguira' diventera' parte della storia del Folklore Romagnolo.

Sicuramente molti altri hanno contribuito e contribuiranno all'evoluzione del nostro Folklore; ricordarli tutti era superiore alle nostre possibilita' e per questo ci scusiamo, ma cio' non toglie il merito loro spettante, anzi, bisogna essere molto grati a chi ha contribuito al mantenimento ed all'evoluzione di questa bella tradizione che, ormai da piu' di un secolo, ci diverte e ci affascina tanto.

 

RICERCHE STORICHE:

- G.P. Cicognani

 
Copyright © 2010 DANZE FOLK ROMAGNOLE. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
 
Web4Web.IT - Low Cost Hosting

SPONSOR

Chi è online

 13 visitatori online

Statistiche Visite